Sefora e Salvatore ci hanno conosciuto tramite i social. Dovevano ristrutturare la casa che Sefora ha ereditato dalla nonna ad Acate: un edificio su due livelli, di cui hanno deciso di sfruttare al massimo quello con un terrazzo ampio e luminoso. L’idea era chiara fin dal primo sopralluogo — unire il soggiorno al terrazzo e trasformarli in un unico ambiente a giorno.
Il problema: finestre strette, poca luce
La casa aveva un limite preciso: aperture nei muri molto ridotte. Fori stretti, pensati per finestre piccole di un’altra epoca, che rischiavano di lasciare Sefora e Salvatore con la stessa sensazione di chiusura che volevano lasciarsi alle spalle. Il loro timore più grande, dichiarato fin dalle prime conversazioni, era perdere luce nonostante la ristrutturazione.
Un serramento qualunque, montato senza uno studio preciso del foro esistente, in quella casa avrebbe significato uno scorrevole stretto e un terrazzo che restava un ambiente separato. Corrado Serramenti ha lavorato sul progetto partendo da un obiettivo diverso: recuperare ogni centimetro disponibile senza toccare la struttura della casa.

La soluzione: monoblocchi accorpati e telai incassati
Il punto di partenza è stato un sistema di accorpamento dei monoblocchi, pensato per sfruttare al massimo la luce dei fori già esistenti. Sui fianchi sono stati ritagliati i cosciali, e in altezza le soglie delle finestre sono state ribassate: la normativa colloca il davanzale a un metro da terra, ma incassando parte dei telai è stato possibile guadagnare altri 5-6 centimetri di luce disponibile.
In larghezza il telaio è stato incassato completamente, con una versione asimmetrica che ha permesso di recuperare fino a 9 centimetri nel nodo centrale. Il risultato tecnico si traduce in un numero semplice da capire: una finestra vecchia della casa aveva un vetro di appena 38 centimetri. Con il nuovo sistema, mantenendo pressoché invariata la luce esterna del foro, il vetro è arrivato a 51 centimetri.

Lo stesso principio è stato applicato a tutti gli infissi della casa, con un miglioramento diffuso della luminosità interna. Sul fronte dell’isolamento, i monoblocchi utilizzati hanno spalla in EPS ad alte prestazioni — in alcuni punti con alzerobis e cassonetto motorizzato, altrove monoblocchi più semplici ma sempre con spalla isolante. Per l’impresa che ha seguito i lavori, questo ha significato zero pensieri sulle infiltrazioni: il sottobancale isola perfettamente dalla risalita di umidità dal basso.


Il risultato: living e terrazzo che diventano un unico spazio
Il pezzo centrale del progetto è l’Air Slide, lo scorrevole alzante scelto per collegare il soggiorno al terrazzo. Apre da un’unica anta, mentre l’altra resta fissa e scompare visivamente: l’impatto è quello di un’apertura continua, senza interruzioni tra dentro e fuori.


Uscendo, Sefora e Salvatore hanno un passaggio comodo, largo abbastanza da ospitare un tavolo. Mentre si cucina, lo sguardo può restare sul terrazzo e sul cielo, senza l’interruzione di un telaio ingombrante o di un’anta che occupa spazio. All’esterno hanno già installato una tenda per ripararsi dal sole, ed è allo studio una schermatura solare più strutturata per completare il progetto.
All’inizio Sefora e Salvatore erano titubanti: conoscevano Corrado Serramenti e l’azienda fornitrice degli infissi, ma non avevano ancora chiaro quale fosse la soluzione giusta per la loro casa. Alla fine dei lavori hanno capito il valore di un progetto pensato su misura, non di una semplice fornitura di finestre: un sistema costruito per farli guadagnare luce senza perdere nulla, nella casa che Sefora ha ereditato e che oggi porta la loro firma.
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